New York

Un mese nella Grande Mela

Era da quando ero bambino che volevo andarci, sognavo i grattaceli immensi, i taxi gialli, gli hot dog, gli artisti, la musica e l’energia della città che non dorme mai… finché una mattina, vicino al mio compleanno dei 28, mio padre mi guarda con lo sguardo che tira fuori ogni volta che sta per avere una delle sue super idee, un po’ matte ma sempre piene di avventura, e mi dice: “Senti, per il tuo compleanno ti regalo un biglietto di sola andata per New York!”.

Ridendo e aggiungendo alla sua frase anche le parole: “biglietto di ritorno”, sento che l’atmosfera è pronta, è ora di partire!

La mia valigia sembra quella dei nostri antenati migranti, eccetto per il colore rosa, piena di ogni ben di dio (sull’aereo, poco prima di atterrare in America, ho scoperto che il parmigiano è vietatissimo, quasi quanto una droga pesante, e ci sono multe salatissime se ti scoprono a portarlo dall’Italia!). Per fortuna tutto il cibo che avevo preso era sottovuoto e la grande valigia rosa ha passato insospettata la barriera con i militari e i cani annusatutto.

La prima cosa che mi ricordo è la vista dei grattaceli dall’autostrada (arrivavo da Newark, l’aeroporto del New Jersey) e la grande Statua della Libertà sulla destra, all’orizzonte; si vedeva molto mattone, molto grigio blu ferro e la nuova Freedom Tower che svettava su tutto.

L’EAST VILLAGE

Ho trovato su Airbnb (link alloggio) un piccolo, accogliente e, soprattutto, pulito rifugio nell’East Village. La proprietaria, Sonia, che parla portoghese tutto il giorno e ascolta bellissime canzoni brasiliane, mi ha iniziato alla vasta cultura musicale brasiliana facendomi scoprire artisti splendidi: Gal Costa, Caetano Veloso, Seu Jorge, e tanti altri.

Ecco dove mi trovavo

In questo quartiere si respira una aria di vecchia New York, ci sono ancora tracce dell’atmosfera degli anni 90, con murales, gente seduta sulle scalinate davanti agli ingressi delle case, gruppi di afroamericani e di ispanici che ascoltano musica, chiacchierano e fanno festa, una allegria e una sensazione di condivisione che allarga il cuore e fa sentire a casa in ogni street e in ogni avenue di questo meraviglioso gioiello che si sta lentamente trasformando con la gentrificazione un parolone che non sapevo nemmeno cosa volesse dire prima di conoscere New York:

GENTRIFICAZIONE: “A causa della bramosia dei proprietrai dei palazzi e degli investitori della city, i quartieri un tempo popolari ed economicamente accessibili a tutti vengono trsformati in parcogiochi per ricchissimi.”

La musica degli artisti di strada: alla fine del video in cima a questo post c’è un pezzo country/folk/blues suonato dagli Outlaw Ritual registrato a Union Square, qui sotto il video di Demmier un vagabondo country/folk/punk con tanta passione, registrato alla stazione metro di Bedford (zona hipster di Brooklyn)


Si incontra di tutto nelle stazioni metro di NY, quella di Bedford è senza dubbio la più frequentata da artisti di ogni tipo. Molti sono veri e propri professionisti e altri semplicemente mettono a nudo il loro cuore, con le loro ferite, la loro storia che si mischia con quella di tutti i passanti distratti o attenti, sensibili o di pietra, ma tutti insieme, per le strade della vita…

UNA GRANDE MAGIA

New York è il simbolo della grande magia che possiamo essere, ma non la parte dei grattaceli, nemmeno quella delle luci o di Broadway, nulla dell’apparenza ma: l’Energia.

Ti pervade appena esci di casa e calpesti il suolo di questa città portuale cresciuta in fretta e smaniosa di espandere la sua energia. Un brivido di gioia e di voglia di realizzare ogni sogno, ogni bellezza, ogni slancio di amore. Trasformare ogni desiderio profondo in realtà, e il grande regalo di questa magica città è questo: sembra che ti dica sempre, da cuore di città a cuore di essere umano…

“Porta con te questa gioia, crea ovunque la festa che ti insegno, che l’energia della creazione e dell’unità dell’umanità sia sempre con te e guidi i tuoi sogni verso un mondo innamorato della vita, amico di questo splendido pianeta che è la nostra Terra.”

Baci da NY <3

Questa è la playlist del video diary artistico sperimentale che ho tenuto durante il mio mese a New York <3

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