Un brivido di Mongolia nel cuore di Parigi

Appena finito di lavorare nel mio ufficio mobile che ha diversi nomi (Starbucks, Costa Café, Nuage Cafè, ecc.) esco e faccio due passi verso casa, decido di fare una strada diversa e passo davanti al centro Pompidou. Avvicinandomi sento questa musica e questo profondo canto difonico che mi mette i brividi e vedo quattro ragazzi, proiettati direttamente dalla Mongolia nel cuore di Parigi, come se fossero un ologramma, ma sono veri, ci sono veramente, e suonano… e cantano!

Emozionato li ringrazio, ascolto e filmo una loro esecuzione, acquisto un loro disco, e loro sono felicissimi del mio entusiasmo… cerco poi una penna per farmi autografare il CD, la cerchiamo tutti, apriamo gli zaini, loro guardano anche nelle custodie dei loro strumenti… ma nulla. La penna non salta fuori! Allora sorrido e dico: “On peut faire un selfie?!” Loro ridono e acconsentono volentieri, ed ecco che ci scattiamo una foto ricordo, e ci salutiamo. “Ciao ciao e grazie! Buona, musica, e buona giornata!”.

…faccio una foto al box dei loro cd, per ricordarmi il nome!

Uno di loro mi dice: “Fai una foto a me! Non al box dei cd!” 😀

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