“I miei martedì col professore”
un libro di Mitch Albom

La lezione più grande: la vita, la morte, l’amore

Una storia vera. La fotografia qui sopra mostra Mitch Albom, famoso giornalista sportivo Americano degli anni 90, con il suo professore dell’università Morrie Schwartz durante gli ultimi momenti della sua malattia terminale (SLA).

La loro avventura è magnifica, la chiamano la loro ultima tesi di laurea insieme.

Morrie è un professore d’avanguardia, insegna antropologia e le sue lezioni si concentrano sull’amore, sulla capacità di ascoltarsi e di essere presenti gli uni per gli altri, sul prendersi le proprie responsabilità, sullo stare insieme e relazionarsi con la comunità. Non c’è da stupirsi se gli studenti rimangono ad ascoltarlo nel suo studio superando di gran lunga l’orario canonico della lezione, la sua capacità di creare un rapporto unico con ogni persona con cui viene a contatto è trascinante.

I due si salutano al momento della laurea di Mitch, con una lacrima da parte del professore, affettuoso e cosciente dell’imminente distacco, e una promessa di passare a trovarlo da parte dell’ormai ex studente.

Passano gli anni e Mitch è ora un giornalista sportivo famoso in tutti gli Stati Uniti, una sera casualmente si imbatte in una notizia in TV dove rivelano la malattia terminale del suo affettuoso, carismatico, unico professore di antropologia… anzi professore d’amore: Morrie.

Qui ha inizio il viaggio meraviglioso del libro “I miei martedì col professore”.
Ogni martedì durante gli ultimi mesi della malattia di Morrie, il suo ex studente affezionato si reca da lui volando per 1000km e arrivando nello studio dove lui è ormai bloccato sulla sua poltrona, chiamata “la comoda”. Qui hanno luogo le “ultime lezioni” di questo emozionante professore e la sua ultima” tesi di laurea” insieme a Mitch.

Ho pianto. Ho riso tanto. Mi sono arrabbiato. Ho pianto di nuovo.
L’Amore, la Famiglia, gli Amici, la Natura e la Morte.

Per ricordarsi, come abbiamo bisogno ogni giorno, di tutto quello che conta veramente per ognuno di noi nella vita. Questo semplice e profondo racconto porta con se un grandissimo regalo per chiunque voglia leggerlo e scoprirne le delicate carezze e le forti scosse.

Uno studente e un professore, due esseri umani, due grandi amici, “gente da martedì”, ci affidano generosamente il loro affetto e ci salutano così

“Al principio della nostra vita, quando siamo bambini, abbiamo bisogno degli altri per sopravvivere, no? E alla fine della vita, quando si diventa come me (malati e non più autosufficienti ndr), si ha bisogno degli altri per sopravvivere, vero? Ma eccoti il segreto: anche nel periodo che sta tra il principio e la fine abbiamo bisogno degli altri.”
(Morrie Schwartz)

Spero che un giorno riusciate a leggere questo libro, ma solo se avrete bisogno di ricordarvi dell’amore, se lo state già vivendo, beh, allora vediamoci per un pranzo insieme!

Buona lettura <3

Qui sotto trovate l’intera serie di interviste del programma Nightline con Ted Koppel che riuscì a convincere Morrie a fare queste profonde chiacchierate sulla vita, la morte e l’amore davanti a milioni di americani.

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